VIDEO | Poco più di un anno fa l'imprenditore fece arrestare i suoi estorsori. Tra i tanti cittadini e rappresentanti delle istituzioni presenti, anche il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: «Lo Stato c’è, ora tocca a voi»
VIDEO| La strage di toghe e divise consumata dalla criminalità organizzata calabrese dagli anni ’50 fino all’alba del nuovo millennio. Un’accurata ricostruzione documentaristica che la nostra redazione propone nella settimana in cui l’Italia ricorda il sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Il padre è Luigi Bonaventura ex reggente della cosca Vrenna-Ciampà-Corigliano-Bonaventura di Crotone. Il 20enne ha scritto al presidente della Repubblica Mattarella annunciando la scelta di lasciare l'Italia
Dovranno rispondere tra l'altro di corruzione, estorsione e minacce, condotte tutte aggravate dal metodo mafioso. Il blitz odierno nasce da un'operazione del 2017 che aveva fatto emergere rapporti diretti tra esponenti mafiosi e funzionari amministrativi
L’imprenditore di Nicotera denunciò e fece arrestare i suoi estorsori. Il coordinamento di Libera Vibo: «Ha perso la legge del silenzio, della rassegnazione e della paura»
Il suo colloquio con il boss di Filandari Leone Soriano. I soldi per l’assistenza legale all’amico Giuseppe Peppone Accorinti e «i Riggitani» che lo volevano morto. E poi la brutale violenza per chi fu scostumato con la madre e la sorella
Al procuratore di Catanzaro è stato assegnato il premio internazionale Carlo Pisacane, quest’anno dedicato al coraggio. Ieri la cerimonia di consegna a Sapri
VIDEO | Il magistrato torna a Catanzaro per parlare di lotta criminalità organizzata partendo dalle riflessioni contenute nel suo libro “Fai silenzio ca parrasti assai”
VIDEO | Le parole del testimone di giustizia hanno commosso il pubblico di Paola. Presenti all'evento promosso dai giovani del Pd anche i consiglieri regionali Nicola Irto, Marcello Anastasi e Graziano Di Natale
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza sostituendola con gli arresti domiciliari. Resta confermata l'ipotesi di reato di danno ambientale
Tra gli accusati di avere favorito boss e picciotti della 'ndrangheta nel penitenziario San Pietro ci sono anche un medico dell'Asp reggina e due agenti della polizia penitenziaria
Da Miletos a Rinascita Scott, passando per Nemea e l’autobomba di Limbadi. Un ruolino impressionante e devastante di indagini e successi investigativi per l’ufficiale dell’Arma che lascia un'eredità pesantissima al Nucleo investigativo provinciale
La funzionaria, ora ai domiciliari, avrebbe favorito alcuni detenuti condannati per reati di mafia e sottoposti a regime di alta sicurezza: potevano stare in cella con parenti e affiliati, beneficiando di un trattamento di favore per trasferimenti e permessi
La dirigente, ora ai domiciliari, avrebbe favorito alcuni detenuti condannati per reati di mafia e sottoposti a regime di alta sicurezza: potevano stare in cella con parenti e affiliati, beneficiando di un trattamento di favore
Il procuratore di Catanzaro a Santa Maria Maggiore per la presentazione de “La rete degli invisibili”. «La lotta alla mafia non è al primo posto dell'agenda politica»
L’avvocato ed ex parlamentare vuole essere mandato subito a processo. A pesare sulla decisione le sue condizioni di salute. È accusato di concorso esterno in associazione mafiosa
Il presidente della Commissione parlamentare antimafia prende le mosse dall'intervento di papa Francesco sull'uso della figura di Maria da parte delle mafie e auspica una maggiore incisività della Chiesa nello spezzare il legame fra simboli religiosi e criminalità
I fratelli sono accusati di concorso in estorsione ai danni dell’allora gestore del Lido degli Aranci al centro di un accordo fra i clan di Portosalvo e le cosche Anello e Lo Bianco
Il pontefice ha accolto con soddisfazione l’istituzione di una task-force tra ecclesiastici e forze dell'ordine che mira a debellare il fenomeno degli “inchini”. Ecco cosa accade in Calabria
La Cassazione rigetta il ricorso di Antonio Altamura contro l'esecuzione di una condanna a 16 anni. È ritenuto il capo indiscusso della “Società di Ariola”