VIDEO | Per gli inquirenti, Luigi Ferruccio Bevilacqua, morto nel 2018, era il braccio economico del clan. Reinvestiva i soldi in bar, ristoranti e immobili siti a Roma
L’Osservatorio doppio binario e giusto processo: «La sua storia personale e professionale non possono essere scalfite agli occhi dei giuristi e cittadini che lo hanno conosciuto». Solidarietà anche dalle camere penali calabresi
VIDEO| Le clamorose rivelazioni dell’ex killer e padrino alla Dda di Catanzaro e ai carabinieri. Stavano studiando i movimenti dell’imprenditore ma il sequestro avrebbe fatto rumore e disturbato gli affari del boss Rosario Fiarè e dei Mancuso. «Gli dissi che lo potevano rapire a Cosenza»
Gente sparata, torturata, bruciata o fatta sparire. La ricostruzione di un rosario di delitti ignorato anche dalle cronache. Le rivelazioni dell’ex killer divenuto collaboratore di giustizia ora agli atti del procedimento “Rinascita Scott”
Il legale è accusato di corruzione in atti giudiziari aggravata del metodo mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa. «Questa vicenda era già stata definita con l'accertamento da parte del Tribunale di Catanzaro della mia totale estraneità»
VIDEO | La corruzione sarebbe stata consumata nell'agosto del 2009 con il favore del magistrato Giancarlo Giusti, oggi deceduto. Complessivamente sette le persone coinvolte
‘Ndrangheta stragista, la decisione dei giudici in conseguenza del decreto Bonafede e dopo che il Dap ha individuato una struttura idonea a curarlo. È accusato degli agguati ai carabinieri con il boss siciliano Graviano
Il gup distrettuale di Catanzaro ha accolto la richiesta della procura antimafia sul rinvio a giudizio anche per Antonio Pronestì e Domenico Polito. I tre rispondono pure del tentato omicidio di Francesco Mancuso
Il viceministro risponde all'ex falegname di Rombiolo: «Gli uffici giudiziari hanno dato il via libera alla cessazione della protezione ed è stata disposta in suo favore una cospicua erogazione di denaro»
La società Terina, di cui il deputato leghista era socio di maggioranza e amministratore, compare in due appalti aggiustati e anche negli appunti di chi per il clan si occupava di aggiustarli e con largo anticipo era in grado di conoscere offerte e ribassi di imprese con cui nulla aveva a che fare
VIDEO | Coinvolti 57 titolari d’azienda e 11 funzionari pubblici. Per dieci anni i Piromalli hanno pilotato le gare per la riqualificazione del waterfront e molte altre opere realizzate nel Reggino
VIDEO | Un cartello di 57 imprenditori per quasi dieci anni si è spartito i lavori pubblici realizzati nella piana di Gioa Tauro. Il parlamentare risulta ex titolare delle quote della Terina costruzioni, società dalla quale uscì due mesi dopo l’elezione ma l’attività dell’azienda venne “travasata” in una nuova impresa intestata al cognato
Destinatario del provvedimento un 55enne di Cutro, il cui nome è emerso nella maxi inchiesta Aemilia come collegamento tra l'organizzazione mafiosa e l'imprenditoria locale
NOMI-VIDEO | Colpito il profilo imprenditoriale del sodalizio criminale operante a Gioia Tauro. Sigilli a beni e aziende per 103 milioni. L'operazione ha coinvolto anche le province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo, Messina, Palermo, Trapani, Pisa, Gorizia, Brescia, Agrigento, Avellino, Bologna, Milano, Roma
La richiesta è stata avanzata dal pm Mancuso davanti alla Corte d'assise di Catanzaro. Il 37enne è accusato di aver preso parte al delitto avvenuto nel 2002
Le sconcertanti intercettazioni captate dalla Squadra mobile reggina raccontano l’egemonia della cosca Rosmini ed il ruolo del dirigente comunale parte di un sistema collaudato. Il pentito: «Prendeva mazzette»
VIDEO| Costretto dal Viminale ad accettare la fuoriuscita dal programma di protezione, entro il 30 giugno dovrà lasciare la casa senza che lo Stato abbia mantenuto nessuno degli impegni presi
Il “commiato” del presidente del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria: «In ogni scuola si deve affrontare il tema della criminalità organizzata e raccontare la storia delle sue vittime»
La spartizione dei quartieri in riva allo Stretto, lo spaccio di droga, le estorsioni e la cura dei latitanti affiliati. E ancora gli interessi imprenditoriali dei sodalizi criminali e la gestione del cimitero di fatto consegnato ai Rosmini: tutti i dettagli dell'operazione Cemetery boss
Ai domiciliari pure il dirigente responsabile pro tempore dei servizi cimiteriali del Comune. Avrebbe favorito i Rosmini nell'imposizione del monopolio all'interno del camposanto del quartiere Modena
NOMI-VIDEO| L’operazione Cemetery boss ha fatto luce sugli interessi delle cosche nel settore edilizio e nei lavori all’interno del cimitero del quartiere Modena. In manette anche un funzionario comunale. Sequestrate alcune imprese