Continuano gli attacchi in Medio Oriente. Intanto il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore ha sottolineato: «Usa più che capaci di riprendere la guerra»
Il tycoon annuncia il possibile rientro delle navi Usa impegnate nel blocco dello Stretto di Hormuz, ma l’Iran replica rivendicando il controllo dell’area. Sul tavolo restano le richieste americane: libertà di navigazione e stop definitivo alle ambizioni nucleari di Teheran
Il presidente Usa intervistato da Fox spiega la strategia adottata per «non distruggere il Paese» e torna a minacciare nuovi attacchi se Teheran cercasse di imporre un accordo sfavorevole a Washington: «Sono astuti ma noi abbiamo tutte le carte»
Tensione sul fronte libanese: Israele bombarda Beirut e il sud del Libano dopo l’uccisione di una soldatessa dell’Idf in un attacco di Hezbollah. Teheran risponde agli Usa colpendo una base americana, mentre l’ayatollah Khamenei accusa Washington e Tel Aviv di voler “mettere in ginocchio l’Iran”
Secondo il Wall Street Journal Teheran avrebbe riserve sufficienti solo per pochi mesi di importazioni: Washington punta sulla pressione economica per ottenere la riapertura dello Stretto di Hormuz e nuove concessioni iraniane
Spunta il “Memorandum di Islamabad”: Usa pronti a ritirare le forze vicine all’Iran, Teheran riaprirebbe lo Stretto (gestito con l’Oman) ai livelli pre-guerra. L’intesa dovrebbe arrivare anche al Consiglio Onu
Idf e intelligence israeliana continuano nella strategia di impedire la riorganizzazione del movimento. Raid contro il gruppo sciita nel Paese dei cedri: il ministero della Salute parla di 28 morti. La tensione nell’area complica la tregua Usa-Iran
Sale di nuovo il livello della crisi ma Rubio lascia aperto uno spiraglio: «Un accordo è ancora possibile». Intanto Israele intensifica gli attacchi in Libano superando la “linea gialla” della tregua armata
Tajani: «Con la pace l'Italia pronta». Due unità della Marina sono già ferme in Egitto. Per intervenire nello Stretto serviranno tregua, mandato internazionale e voto del Parlamento
Washington e Teheran trattano un memorandum per congelare la guerra nel Golfo: stop temporaneo alle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz e primi allentamenti sulle sanzioni. Ma restano aperti i dossier su uranio arricchito, Hezbollah e controlli internazionali
Da Oracle a Nvidia, passando per Boeing e Dell: gli investimenti del presidente coincidono con accordi governativi e impennate in Borsa, mentre cresce il dibattito
Il segretario generale della Nato Mark Rutte afferma che gli alleati europei hanno recepito le richieste degli Stati Uniti sulla crisi iraniana, aumentando mezzi e supporto operativo nello Stretto di Hormuz
Sale nuovamente la tensione dopo lo stallo nei negoziati. Il Pentagono assicura che Washington è «pronta all’azione». L’Iran replica annunciando di possedere armamenti avanzati mai utilizzati e conferma che il Pakistan continua a mediare tra le due parti.
L’annuncio potrebbe arrivare «entro poche ore» secondo quanto riferito dall’emittente televisiva Al Arabiya. Intanto Trump sente al telefono Netanyahu: «Farà quello che voglio, è una brava persona»
La Casa Bianca torna a valutare opzioni militari mentre Teheran chiede una tregua e il trasferimento dell’uranio arricchito in Russia. Intanto Hormuz resta bloccato, cresce la tensione regionale e Washington concede una nuova deroga di 30 giorni al petrolio russo.
Una imbarcazione sarebbe stata sequestrata. Il nuovo convoglio, composto in totale da 54 barche, era ripartito dalla Turchia dopo uno stop forzato nei pressi di Creta
Dalla rivoluzione islamica alla repressione dei diritti, la testimonianza anonima di un programmatore iraniano rifugiato in Italia: «Qui posso respirare, ma la mia famiglia vive ancora nella paura e nel silenzio»
Il leader delle Brigate Al-Qassam ucciso in un raid israeliano a Gaza City. Teheran condanna l’operazione, mentre Israele rivendica l’eliminazione di uno dei vertici militari di Hamas
Il presidente iraniano invoca il sostegno internazionale contro Washington e loda il Pontefice: «Le sue posizioni sono morali, logiche e giuste». Su Hormuz: «Riapriremo al termine delle ostilità»
Nelle scorse ore intanto Washington avrebbe respinto il piano presentato dalla Repubblica islamica, segnando un nuovo irrigidimento nel confronto diplomatico
Il presidente Usa riferisce dell’offerta arrivata dal governatore dopo il vertice di Pechino. Sul tavolo il nucleare iraniano e la sicurezza nello Stretto di Hormuz