Nel perimetro di Pitagora non si è mai meno di 3 se si vuol dare "un senso alle cose". Mai. E deve esserci per forza un senso anche "geometrico" se l'inchiesta della procura di Crotone porta proprio il nome della genialata maxima di Pitagora, "Teorema".

Manica, nelle carte del decreto d'urgenza di sequestro, fa il suo "angolo". Non parte niente da lui ma lui è dappertutto. Ben oltre Crotone e ben oltre quello che è possibile faccia un "semplice" vicepresidente di Provincia facente funzione spesso in "trasferta". « Inspiegabile», scrivono i magistrati, come faccia ad agire in nome e per conto degli appalti di Cirò Marina. Tratta e definisce con i contraenti, e siamo al secondo "angolo" del teorema. Ma non azzarda, non improvvisa. Perché, con ogni probabilità, non decide lui.
E siamo al terzo "angolo" del teorema che non fa fatica a diventare il primo. Per distacco.

Il ruolo, appena accennato nel decreto ma dal significante imponente in un paio di intercettazioni, di Sergio Ferrari. Fascia tricolore a Cirò, segretario provinciale e vicesegretario regionale di Forza Italia. Oggi anche consigliere regionale per impulso notevole della regnanza quando c'era da fare le liste sulla spiaggia. In alcuni centri non ostili e non lontani da Cirò Sergio Ferrari ha preso quasi il 90% dei consensi.
Oggi non è indagato in questo fascicolo. E questo (per ora) conta. Di altri fascicoli e di altre procure non avrebbe alcun senso parlarne.
È l'agio fuori dal comune di Manica che insospettisce i magistrati. Fuori dal comune perché fuori dal "suo", Comune. E cioè Crotone. Manica pone e dispone a Cirò come fosse casa sua in materia di appalti e movenze attorno agli affidamenti. Una ingerenza, scrivono i magistrati, rafforzata dal legame proprio tra Manica e Ferrari. Un legame stretto e forte che legittima i funzionari del Comune di Cirò ad avere a che fare con Manica quando si tratta di definire appalti poi divenuti oggetto di indagine della procura per presunte tangenti.


Nel decreto si legge che «dalle risultanze investigative è emerso che lo stesso Ferrari abbia chiesto a Manica di intervenire sulla definizione di alcuni lavori affidati illegittimamente al sodalizio (Sinergyplus), così da avallare, agli occhi dei funzionari del Comune da lui diretto, la fugura di Manica e consentire l'esplicarsi di quella ingerenza impropria che Manica ha avuto nella fase di esecuzione e liquidazione dei lavori. In particolare, nel maggio del 2025, Ferrari contatta Manica per quanto concerne l'affidamento dei lavori per il campo sportivo di Cirò».
Cirò non è un atrio qualsiasi. Sottolinearlo rischia di essere persino puerile. Un "semplice" consigliere comunale in trasferta pone e dispone in materia di appalti poi divenuti oggetto di indagine e sequestri per presunte tangenti.
Anche "Pitagora", il cultore del perfetto numero 3, non ci avrebbe visto chiaro. E avrebbe posto domande. Da matematico puro e genio "impaziente"...