Secondo quanto riportato negli atti il piccolo si aggirava nel parcheggio della struttura, senza alcun controllo ed esposto a pericoli di ogni sorta. I familiari hanno deciso di rivolgersi alla Procura di Paola
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Un bambino di circa due anni sarebbe stato trovato da solo nel cortile di un asilo privato del Tirreno cosentino, mentre si aggirava tra le auto parcheggiate, senza alcun controllo. L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso 12 marzo ed è al centro di una denuncia-querela presentata dai genitori del piccolo, residenti in un Comune della Riviera dei Cedri, alla Procura della Repubblica di Paola.
La vicenda
Secondo quanto ricostruito nell’atto depositato in procura, in mattinata il bimbo era stato regolarmente affidato alla struttura. Ma quel giorno il suo papà ha fatto un’amara scoperta. Intorno alle 12.30 si è recato all’istituto per riprenderlo e, una volta giunto nei pressi dell’ingresso, avrebbe notato un bambino molto piccolo muoversi nel cortile interno, per poi accorgersi che si trattava del proprio figlio. Il piccolo, secondo la testimonianza, si aggirava nel parcheggio della struttura, esposto a pericoli di ogni sorta, in primis quello di essere investito dalle auto.
La ricostruzione
Nella denuncia presentata dalla coppia si evince che il bambino sarebbe riuscito ad allontanarsi autonomamente dall’aula, percorrendo un tragitto che comprende corridoi interni, rampe di scale ed accessi risultati aperti. Il bimbo avrebbe così raggiunto l’area esterna dell’istituto, senza alcuna difficoltà e senza che nessuno si sarebbe accorto di nulla, nonostante i lunghi minuti impiegati per compiere il tragitto.
Le dichiarazioni del personale
Sempre secondo quanto riportato nell’atto, il padre sarebbe entrato nell’istituto con il bambino stretto tra le braccia per chiedere spiegazioni. Le operatrici avrebbero riferito di non essersi accorte dell’episodio e di non essere in grado di stabilire da quanto tempo il minore si trovasse all’esterno.
Nella stessa giornata, la responsabile della struttura ha inviato un messaggio telefonico ai genitori per esprimere rammarico per l’accaduto e assicurare maggiore attenzione per il futuro. Quel testo è ora tra gli atti depositati in procura, insieme a una documentazione fotografica, riprese video e persino una registrazione audio di un colloquio con la direzione.
Sarà ora la Procura di Paola, guidata dal magistrato Domenico Fiordalisi, a valutare i fatti esposti e ad accertare eventuali responsabilità.
Il ritiro del bambino dalla struttura
A seguito dell’episodio, la famiglia ha deciso di ritirare il bambino dall’istituto, ritenendo ormai compromesso il rapporto di fiducia. Ed ha inoltre deciso di rendere pubblica la vicenda per accendere i riflettori sulla sicurezza degli istituti scolastici, pubblici e privati, ed evitare che in futuro accadano situazioni simili.


