Il geologo spiega perché il sisma di magnitudo 6.2, pur avvertito in tutta la regione e causa di grande apprensione, non ha provocato danni grazie alla sua notevole profondità: «Più forte di Amatrice ma senza effetti devastanti»
Riunita nella notte l’Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Proseguono gli accertamenti, ma le prime verifiche escludono danni e criticità sul territorio calabrese. Il governatore: «Macchina dell’emergenza operativa fin da subito»
Dal bagliore di una lampara al largo di Acquappesa al sisma di magnitudo 6.2 che ha fatto tremare il Sud Italia. La testimonianza di una notte di terrore che ci ricorda la precarietà dei territori affacciati sul mare e la sottile linea che separa la normalità dalla catastrofe
Appena 0.4 più debole di quello che distrusse Norcia nell’ottobre 2016 e pari a quello che nel 2009 a L’Aquila fece 309 morti. A fare la differenza la profondità, decisamente maggiore rispetto ai precedenti di dieci anni fa
Epicentro al largo di Amantea, ipocentro a 250 chilometri e percezione diffusa in molte aree del Mezzogiorno. Il direttore generale della Protezione civile regionale spiega perché gli effetti sono stati attenuati e richiama i comportamenti da seguire in caso di emergenza. Il numero da chiamare
Il sisma è stato registrato intorno alle 19:30 ed è stato avvertito chiaramente sia a Catanzaro che a Lamezia Terme. Il 23 gennaio un altro movimento di entità simile si è verificato nella stessa area
Il sisma è stato registrato alle 15,20 dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. È avvenuto a 10 chilometri di profondità. Non si segnalano danni
Magnitudo di 5.1, epicentro in mare al largo di Capo Spartivento nel reggino, ipocentro a circa 65-67 km: paura tra Grecanica e Locride, stop precauzionale ai treni tra Melito e Roccella e controlli sugli edifici pubblici. Verifiche anche su scuole e ospedali
Mentre si discute febbrilmente di un Ponte sullo Stretto, la realtà calabrese rimane quella delle ferrovie a binario unico, delle strade provinciali che franano alla prima pioggia, delle scuole che non sanno se reggeranno alla prossima scossa. Una eterna lotta tra il monumentale e il necessario
Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione anche nell’area di Vibo, Catanzaro e Locri. In corso verifiche su eventuali danni da parte della Prociv: «Al momento non ci sono segnalazioni»
I movimenti tellurici sono stati registrati dagli strumenti della Sala Sismica Ingv-Roma. Dalle prime informazioni non vi sarebbero danni a persone o cose
Il geologo e ricercatore Cnr ospite nell’edizione del tg sera di LaC News24: «Dobbiamo imparare a conviverci, bisogna informarsi e seguire le buone pratiche per evitare tragedie»
La Protezione civile comunale ha distribuito opuscoli fornendo consigli alla popolazione. «Dobbiamo imparare a conviverci». Domani la campagna proseguirà in altri quartieri cittadini
Il partito sollecita le istituzioni preposte: «I residenti devono sapere cosa sta accadendo». Poi l’appello: «Si punti alla messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici»
Castrese De Rosa riferisce che non risultano segnalazioni a forze dell’ordine e vigili del fuoco, dopodomani tavolo in Prefettura con la Prociv regionale. Il sindaco sulle aree di raccolta in caso di emergenza: «Stiamo accertando l’effettiva fruibilità per essere eventualmente pronti»
I movimenti si sono susseguiti dalle 19.15 alle 20.47 di questa sera. Epicentri a Tiriolo, Marcellinara e Settingiano lunga la faglia che separa la Sila e l’Istmo. Il capo della Protezione civile: «Non possiamo prevedere quello che accadrà, massima prudenza senza farsi prendere dal panico»
Il sisma percepito dalla popolazione è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Sono in corso ulteriori verifiche
Si sono verificata a un'ora di distanza l'una dall'altra, con epicentro a Miglierina e Marcellinara. Alla centrale dei vigili del fuoco non sono giunte richieste di soccorso