Il ministro degli Esteri: «Siamo a difesa di Cipro e guardiamo con attenzione alla Turchia che deve essere protetta dalla Nato» La soluzione. «va individuata con un percorso delle Nazioni Unite»
Fedelissimo del tycoon e veterano della guerra in Iraq, ha affermato di non poter appoggiare un conflitto «che non apporta alcun beneficio al popolo americano»
Gli Stati Uniti hanno sganciato bombe guidate su siti missilistici iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Intanto ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente «colpiranno tutti»
Il Governo sta facendo di tutto per evitare di entrare nel conflitto, ma solo almeno 200 i marinai italiani bloccati a Hormuz, per non parlare dei nostri soldati impegnati nelle missioni Onu in Libano. I pericoli maggiori sono proprio nello scalo reggino
L’ex direttore del National Counterterrorism Center e stretto collaboratore di Tulsi Gabbard, sbatte la porta denunciando il conflitto come conseguenza di campagna di disinformazione orchestrata dai media e dai vertici israeliani: «Una menzogna, la stessa tattica usata per l’Iraq»
Intanto per far fronte all'attuale emergenza, l'Agenzia Internazionale dell'Energia è pronta a rilasciare ulteriori riserve strategiche di petrolio «se necessario»
Mentre il conflitto continua, emergono contatti diretti tra Washington e Teheran. Messaggi scambiati tra emissari potrebbero aprire uno spiraglio diplomatico, ma resta il mistero su chi abbia davvero il potere di negoziare nella Repubblica islamica
Con il petrolio globale a rischio e lo Stretto sotto sorveglianza iraniana, Stati Uniti, Unione Europea e Cina discutono strategie per garantire libertà di navigazione e stabilità economica
Il premier britannico Keir Starmer: «Questa non è una missione Nato». Il ministro degli Esteri spagnolo Albares: «L’Ue chieda la fine del conflitto». Salvini: «L’Italia non è in guerra e l’invio di navi militari significherebbe entrarci»
Washington non esclude più un’operazione di terra. Nel mirino del presidente Usa c’è il più grande terminal petrolifero iraniano con i suoi 45 miliardi di dollari all’anno
In aumento il prezzo spinto dall’escalation del conflitto in Iran. Intanto Trump chiede la formazione di una coalizione internazionale per garantire la sicurezza dello Stretto
Secondo quanto si apprende le forze delle Nazioni Unite sono state prese di mira «probabilmente da gruppi armati non statali in tre diverse occasioni mentre pattugliavano le loro basi»
Distrutto un velivolo a pilotaggio remoto della Task force air, lo Stato Maggiore della Difesa: «Un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative»
Nel corso della puntata condotta da Antonella Grippo, si è discusso anche del conflitto in Medio Oriente con Andrea Nicastro, inviato a Gerusalemme del Corriere della Sera: «È una guerra che ha perso la patina di giustificazione morale e punta soltanto a indebolire l'asse che punta soprattutto alla Cina»
Il presidente Usa ribadisce la vittoria sull’Iran e invita: «Gli Stati che ricevono petrolio attraverso lo Stretto devono occuparsi di quel passaggio. Noi daremo il nostro contributo in modo significativo»
L’analisi preliminare degli Stati Uniti sul raid attribuisce l’attacco a un Tomahawk su un bersaglio errato. Emergono dubbi su verifiche di intelligence, uso dell’AI e procedure militari, con forti reazioni politiche a Washington
Con il petrolio oltre la soglia dei 100 dollari al barile, i costi rischiano di ricadere sulle piccole e medie imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie: «Fondamentali i controlli per evitare speculazioni»
Il mezzo d’assalto anfibio arriverà nello scenario di guerra tra una o due settimane. Preoccupati dalla redistribuzione degli asset militari gli alleati nell’Indo-Pacifico
Dopo il lancio di oltre 200 missili da parte di Hezbollah in coordinamento con l’Iran, Netanyahu valuta una massiccia espansione dell’operazione nel Paese dei Cedri. Sul confine sono già schierate tre divisioni dell’Idf e nuovi riservisti sono stati mobilitati
L’attacco con un ordigno è stato rivendicato da un gruppo islamico attraverso la pubblicazione di un video. Ieri un’esplosione simile è avvenuta fuori da una sinagoga a Rotterdam