La Guida suprema iraniana nel discorso trasmesso dalla tv di Stato ha ribadito che l'ultimatum di Trump è «inaccettabile». Il presidente degli Stati Uniti ha tuonato: «Non deve avere l'arma nucleare, deve rinunciarvi»
Raid israeliani su siti nucleari iraniani, Khamenei proclama "la battaglia ha inizio". Trump valuta l'intervento militare, mentre l'Iran prepara missili e mine nello Stretto di Hormuz per colpire le basi americane
Le fiamme sono ripartite nell’edificio a «causa del vento». Secondo la Bbc sono 450 le vittime iraniane, almeno per la metà civili, dall’inizio dell’attacco israeliano
Bambini che imparano a distinguere i suoni della guerra, adulti che non abbandonano la città, locali che restano aperti: ma l’esistenza è sospesa ma non spezzata. È una sfida quotidiana contro la paura
Era il 13 settembre 1993 quando Yitzhak Rabin e Yasser Arafat si strinsero la mano nel giardino della Casa Bianca sotto lo sguardo del presidente americano Bill Clinton. Ricordare quell'evento oggi è un atto politico e morale
Mentre si discute di transizione la realtà dei fatti impone ancora una forte dipendenza da forniture estere, esposte agli umori della geopolitica internazionale. E intanto le Borse vanno giù
Il raid israeliano fa schizzare Brent e Wti. Se lo Stretto di Hormuz si chiude c’è lo spettro di un boom inflattivo globale: benzina, gas, mutui e alimentari tornano a pesare. Le minacce sull’estate 2025
Gli effetti dell’attacco all’Iran, Gaza in fiamme, il conflitto in Ucraina. L’opinione pubblica globale commenta, si indigna per poi scivolare nell’indifferenza. In tutto questo il nuovo Papa continua a ricordare che ogni vita conta, che ogni guerra è una sconfitta. Ma sarà ascoltato?
Il rischio più grande è che Teheran completi il suo programma nucleare militare, scatenando una corsa alle armi nella regione e un’escalation dagli esiti imprevedibili
Forte il loro messaggio: «Non possiamo fermare la guerra – hanno scritto – ma possiamo esprimere il nostro dissenso con gli strumenti pacifici che abbiamo»
Il reporter palestinese è testimone diretto dell’uccisione della sua famiglia e del popolo della Striscia: «Alla gente non interessano gli aspetti politici, l’importante è che finisca questo massacro»
L’attacco è avvenuto nel sud della Striscia nelle vicinanze di un sito di distribuzioni aiuti. L’esercito di Netanyahu: «Abbiamo sparato su dei sospetti»
Gaza è il luogo dove l’indifferenza ha ucciso più del conflitto. Il presidente della Repubblica non usa mezzi termini: parla di “disumanità”, fame imposta e “azioni criminali”
Chieste garanzie per un cessate il fuoco permanente, un pieno ritiro israeliano e un rilascio degli ostaggi in cinque fasi. Israele: «Continuano ad essere arroccati nel rifiuto»
Quanto sta accadendo nella Striscia è stato al centro di un incontro voluto dall'amministrazione comunale. La rappresentante del popolo palestinese: «Noi assetati di pace, ma Israele non la vuole». Il giornalista Bassam Saleh: «Le istituzioni italiane prendano posizione»
L'opera posta sul muro della scuola "De Zerbi", sul corso Garibaldi, lancia un messaggio di speranza e fratellanza, denuncia contro le violenze nei teatri di guerra, come a Gaza e in Ucraina.
L'autore Antonino Nucifora: «È dedicata ai bambini, perché sono le risorse del futuro»
Elias Rodriguez, 30enne originario di Chicago, è stato arrestato. I due diplomatici sono stati uccisi a colpi di pistola mentre uscivano da un evento al museo di Washington
Troppe le vittime innocenti, morte sotto le bombe o di fame e di sete. Ma il mondo appare indifferente: le grandi tragedie del Novecento non ci hanno lasciato un’eredità, ma un buco nero nella memoria
Israele ha presentato il suo piano, il suo nuovo scempio, e lo ha chiamato “Carri di Gedeone”. Come sempre un nome biblico a dare dignità al massacro, a trasformare l’occupazione in missione, la devastazione in diritto, la punizione collettiva in atto divino