Secondo il presidente del Consiglio l'uscita dall'aula del centrosinistra è un «vulnus della democrazia». Appello alla responsabilità istituzionale: «La vita dell'assemblea deve andare avanti, serve l'apporto di tutti»
Clamorosa presa di posizione dei democrat che hanno indetto una conferenza stampa via skype per spiegare quanto avvenuto in Consiglio regionale. E Guccione: «Ci lascia perplessi che il problema sull'antindrangheta si sia creato dopo alcune notizie diffuse da Lac News24»
Il consigliere regionale del Gruppo misto: «Avvenute senza l’opposizione in Aula, il presidente Tallini ripristini la legalità e riconvochi il consiglio regionale per la elezione ex novo»
Il capogruppo di Io resto in Calabria: «Gli raccontino cosa sta facendo il centrodestra e che si sono dovuti inventare una nuova Commissione che costerà mezzo milione di euro di soldi pubblici proprio per soddisfare gli appetiti della Lega»
In una nota i gruppi di maggioranza affermano di aver «formalizzato la decisione di proporre alla minoranza una presidenza». Proposta che non sarebbe stata accettata
Dopo l'articolo di LaC News24, la maggioranza è entrata nel caos. I fratellisti lasciano l'Antimafia e la cedono agli azzurri. I leghisti Raso e Molinaro prendono Affari istituzionali e Agricoltura. Al "santellista" Caputo l'Ambiente. Il centrosinistra resta a bocca asciutta e abbandona l'Aula
Il primo cittadino di Reggio Calabria ringrazia un giornalista per aver scoperchiato il calderone dei vitalizi. Ma sa che le cose stanno diversamente e conferma la sua "allergia" ai cronisti che danno fastidio
Prendiamo atto di quello che sostiene il presidente del Consiglio rispetto a quanto scritto sulla collega Alessia Candito. Certo, avremmo gradito di più un gesto di scuse pubbliche, magari proprio dallo scranno sul quale è seduto
Il presidente del Consiglio ammette l'errore. Ma difende anche se stesso e l'assemblea: «Attacco concentrico basato su fake news e ricostruzioni fantasiose». Tirati in ballo anche i leader nazionali del centrodestra
Il segretario regionale del Carroccio arriva a Palazzo Campanella per evitare nuove sbavature. Oggi si cancella la legge vergogna. «Inaccettabile, una coalizione che vuole un cambio di passo non può approvare un provvedimento del genere»
L'organismo avrà il compito di verificare le condizioni di eleggibilità dei singoli consiglieri. Secondo quanto previsto dalla Statuto avrebbe dovuto insediarsi una settimana dopo l'elezione del presidente del Consiglio avvenuta lo scorso 26 marzo
È stato il presidente del Consiglio regionale a depositare la proposta nascosta in una legge minestrone e messa sul tavolo della conferenza dei capigruppo. È toccato poi a Giuseppe Graziano relazionare in aula con un laconico «si illustra da sé», per tagliare corto e passare al voto in 120 secondi
L’ex candidato governatore punta il dito anche contro Salvini, definito il capo occulto della giunta regionale: «La norma va revocata non perché ora lo ordina lui, ma perché lo richiede una valanga di cittadini»
VIDEO | Il Whatsapp del direttore di Lacnews24 Motta. «Abbiamo capito perché Palazzo Campanella è ancora blindato, si mettono d'accordo solo per i loro interessi»
VIDEO| Si moltiplicano le iniziative di maggioranza e opposizione per abrograre la legge già pubblicata sul Burc. Eppure tutti l'avevano sottoscritta in Conferenza dei Capigruppo e poi approvata in Aula. Sempre all'unanimità. Per due volte non hanno capito cosa c'era scritto?
L'eventuale fine anticipata della consiliatura non conta più e i vantaggi a spese dei cittadini aumentano. Tutti i numeri per comprendere il provvedimento che «si illustra da sé» approvato all'unanimità dall'aula Fortugno e le differenze tra un politico e un semplice lavoratore dipendente
Lega e Fdi preparano un testo per cancellare la norma che consente la contribuzione anche a chi non siede più in assemblea. Anche il Pd fa mea culpa e chiede a Tallini di eliminare l'«incongruenza»
L'ex candidato governatore si scaglia contro i consiglieri regionali: «Legge oscena». Nel mirino il leader di Iric: «Ora ho capito perché parlava di voto utile». Pronta una petizione per chiedere l'annullamento della norma
La minoranza in Consiglio regionale mette a segno una figuraccia storica. Ma mentre Pippo Callipo e Francesco Pitaro fanno mea culpa, da maggioranza e Pd arriva un silenzio assordante
Dopo un lugno dibattito arriva l'ok a maggioranza sulle linee programmatiche illustrate dalla governatrice che fa suo l'appello di Guccione a un rinnovato senso comune di responsabilità. E provocata da Aieta sul commissariamento risponde: «Faremo di tutto per uscirne»