Gli uomini , entrambi già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato e posti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida
I due si erano impossessati di oro, preziosi e denaro ma sono stati individuati e arrestati dagli agenti della Volanti. Arrestata inoltre una terza persona per furto in esercizio commerciale
L’organizzazione sarebbe stata guidata da Riccardo Del Vivo, che, secondo quanto emerso, era al soldo delle cosche di Reggio Calabria, dalle quali riceveva 20mila euro al mese per avere a disposizione l'organizzazione nel porto di Livorno quando era in arrivo una grossa partita di cocaina. Tra gli arrestati anche un vibonese
L’ operazione è stata denominata “Dead Dog” e si riferisce all'espressione utilizzata “muriu u cani”, per commentare un evento negativo per il gruppo criminale
Nel primo caso l’uomo è stato accompagnato in ospedale ove attraverso esami diagnostici è stato rilevata la presenza nell’organismo dell’uomo degli ovuli contenenti sostanza stupefacente. Altra perquisizione ha interessato il comune di Rende
I due fratelli, arrestati per una rapina in gioielleria nel pieno centro della città dei bruzi, sono stati incastrati dalle analisi del Dna rilevato dai carabinieri
Le persone sono ritenute responsabili dei reati di furto aggravato di gas e danneggiamento della rete di distribuzione. Una denuncia in stato di libertà per gli stessi motivi
I contatori, a seguito delle verifiche svolte dai tecnici dell’Enel, sono risultati manomessi da lungo tempo, consentendo di potersi allacciare abusivamente e quindi gratuitamente, alla rete elettrica cittadina per le proprie necessità domestiche. Deferite altre 6 persone
A seguito di perquisizioni effettuate nell’officina e nella casa di famiglia, i militari hanno ritrovato marijuana occultata in più posti. Arrestati, sono stati sottoposti ai domiciliari
I militari dell’Arma hanno rinvenuto, occultato tra la vegetazione, un contenitore in plastica sigillato contenente tre pistole con matricola abrasa o punzonata, due caricatori e oltre cento cartucce
Entrambi sono ritenuti responsabili, a titolo di concorso, del delitto di Antonio Scarfone avvenuto il 14 agosto 2016. Il movente sarebbe da ricondurre a dissidi legati alla gestione del patrimonio immobiliare della famiglia
I soggetti sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Catanzaro insieme ai militari della Compagnia di Soverato, con l'accusa di associazione mafiosa
La perquisizione dall' auto si è spostata nelle abitazioni dei soggetti dove gli agenti hanno scoperto ulteriore sostanza stupefacente abilmente occultata