La Procura di Milano starebbe indagando su una rete “fittissima” di rapporti tra il designatore e dirigenti di società. Verifiche anche sul sistema “Gioca Jouer”
Secondo l’ex direttore di gara i gesti sarebbero stati stabiliti settimanalmente e utilizzati durante le partite. Un racconto che si collega al caso di Domenico Rocca e alla sua denuncia archiviata dalla Procura federale:
Tensione sulla gestione del fascicolo milanese: oltre ai nomi già emersi, nel registro ne comparirebbero altri anche perché alcune ipotesi di frode sportiva sono contestate in concorso con «più persone»
L’associazione non autorizza dichiarazioni dell’ex assistente calabrese Domenico Rocca mentre l’inchiesta prosegue. Attesa per l’interrogatorio di Gianluca Rocchi in programma il prossimo 30 aprile
La segnalazione dell’ex assistente di Pizzo – iscritto alla Sezione Aia di Catanzaro -ha dato il via al fascicolo milanese che coinvolge il designatore Rocchi, che sarà interrogato il prossimo 30 aprile. Tra gli indagati anche Gervasoni e Paterna
L'avvocato Antonio D'Avirro, legale dell’ex designatore: «Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell'imputazione non si dica chi sia l'altro soggetto»
Tra le richieste: acquisire gli atti dell’indagine, avviare un procedimento sportivo autonomo e valutare la revoca di eventuali titoli, inclusi gli scudetti dell’Inter nei campionati sotto esame
Dalle designazioni “combinante” alle presunte interferenze in sala Var, il quadro accusatorio si allarga. Tutto prende avvio dalla lettera-denuncia del guardalinee di Pizzo, iscritto alla sezione Aia di Catanzaro
Dalla Procura di Milano alla Figc, si muove il sistema calcio. Il fascicolo nasce anche dalle accuse del calabrese Domenico Rocca, mentre Rocchi si dice «sereno» e pronto a difendersi