Nella seconda puntata de “Lo Stato siamo noi”, il capo della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ricostruisce la metamorfosi dell’organizzazione: «Più unitaria e permeabile alle istituzioni». Focus anche su subcultura criminale e contrasto educativo
Dopo lo scandalo sulle quote nel ristorante del clan Senese la Commissione parlamentare antimafia acquisirà anche gli atti dell’inchiesta Hydra. La storia del tentativo (fallito) di creare “in laboratorio” un politico per ritagliarsi uno spazio nel centrodestra
Ospite della puntata sarà Beniamino Fazio, capo centro della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro. In studio anche il professor Giancarlo Costabile. Appuntamento alle 13 su LaC Tv
La confisca arriva sugli sviluppi dell’inchiesta Araba Fenice. Figura centrale Pino Liuzzo, ora collaboratore di giustizia: nel mirino tre società, immobili e autovetture oltre a 53mila euro in contanti e otto orologi di lusso
Sono 23 le persone arrestate nell’operazione della Dda di Napoli: ci sono anche i fratelli del boss Zagaria. Il procuratore: «Questa famiglia infesta l’Italia e ha proiezioni di riciclaggio all’estero, anche a Dubai»
Intercettazioni e verbali dei pentiti rivelano i progetti militari del clan in un clima di tensione che va avanti dal 2008. Furfaro: «Consegnai mitragliette e fucili da usare in caso di una riesplosione della faida». Chi è Salvatore Infantino, accusato di essere vicino alla cosca
Le indagini della Guardia di finanza hanno seguito il percorso tracciato da una piattaforma informatica incrociando i dati con le informazioni ottenute con un sequestro del gennaio 2025. Nell’inchiesta anche le dichiarazioni dei pentiti
Bartolomeo Arena spiega anche il legame tra alcuni vibonesi e la ‘ndrina delle Preserre rafforzato da comuni periodi di detenzione e “rimpiazzi” in carcere
Le misure sono state eseguite nei territori di Catanzaro, Borgia e Gimigliano: nel mirino la cosca Catarisano, ritenuta ancora operativa e collegata alle locali del Crotone
Per il Gip gli indagati avrebbero ottenuto notizie sulle indagini a loro carico. Il giudice fissa gli interrogatori di garanzia e sottolinea il possibile inquinamento probatorio senza misure cautelari, anche perché molti complici della cosca di Acquaro sono ancora da individuare
Il procuratore capo di Catanzaro ha illustrato in conferenza stampa i dettagli dell’indagine che ha portato all’emissione di 15 misure cautelari all’interno della cosca Maiolo di Acquaro: in 12 sono finiti in carcere
Associazione a delinquere aggravata dalle finalità mafiose e commercializzazione di marijuana, cocaina e hashish le principali contestazioni mosse dalla Dda di Catanzaro e dalla Guardia di finanza. Fondamentali le intercettazioni per la riuscita dell’operazione
Appuntamento fissato per il 28 aprile: nel mirino della Dda di Reggio Calabria gli affari delle cosche di Platì e Sinopoli: tra i reati contestati lo scambio elettorale politico-mafioso e il traffico di droga
Dalla vita dentro una delle cosche più potenti della ’ndrangheta alla scelta di collaborare con la giustizia: una parabola fatta di violenze, carcere e rinascita nel libro di Danilo Chirico. La pentita si racconta: «Se fossi tornata mi avrebbero ammazzata, vivo nel terrore di essere scoperta»
Gioacchino Amico ricorda i rapporti con il movimento di Flavio Tosi. Bernardo Pace, prima di morire, aveva iniziato a rivelare i contatti tra criminalità organizzata ed esponenti dei partiti. Molte pagine dei verbali restano coperte da omissis, alimentando misteri sui nomi secretati
Prima udienza con rito ordinario a carico di 45 imputati coinvolti nell’indagine della Dda. Tra i collaboratori di giustizia anche Gioacchino Amico, presunto vertice del sistema mafioso lombardo per conto del clan Senese
Parte il procedimento scaturito dall’inchiesta Hydra che ha già portato a 62 condanne con rito ordinario. Tre i nuovi pentiti, uno è morto in carcere. Alla sbarra anche il presunto boss Santo Crea
Sono 183 gli imputati finiti a giudizio nell’ambito delle tre operazioni che mirano a colpire i clan di Vibo, Mileto, Cessaniti, Briatico, Nicotera, Limbadi, Tropea, San Gregorio d'Ippona, Filadelfia e Zungri
Il pizzo chiesto da Giuseppe Francesco Liberati e le pretese di parenti e sodali per entrare agli spettacoli senza pagare. Gli agganci vantati nel Comune: «Senti a me, il suolo pubblico pagalo che poi ti faccio dare tutti i soldi indietro»